Edificio_direzionale_marmo_copertina

dant fructus
lapides

architettura

sede operativa della cooperativa apuana marmo
“dant fructus lapides”

progettista: Arch. Valentina Satti
committente: Cooperativa Apuana Marmo
luogo: Comune di Camporgiano in Garfagnana, Italia.
anno: progetto 2014 –
tipologia: edificio direzionale

Quassù dove tutto è più difficile i nostri gesti portano più peso, la generosità è stupefacente, l’egoismo è più meschino. Possiamo coprirci quanto ci pare, la montagna ci scopre. (Erri De Luca)

L’analisi attenta del luogo congiunta allo studio delle richieste previste dal bando di concorso hanno portato ad una ricerca architettonica che indaga sull’espressività volumetrica e materica degli spazi e dei materiali, prediligendo soluzioni di continuità tra interno ed esterno.
Per sfruttare maggiormente le possibilità del lotto in esame e per garantire una buona esposizione, la linea di giacitura del nuovo edificio si sviluppa longitudinalmente rispetto allo spazio destinato all’intervento e mantiene la distanza di otto metri rispetto alla strada di accesso all’area. L’edificio è costituito da due volumi uguali e tangenti, di larghezza sette metri ciascuno.

Edificio_direzionale_marmo01

Edificio_direzionale_marmo02 Edificio_direzionale_marmo03

Da un punto di vista formale l’edificio è definito da un forte carattere scultoreo, è modellato, scavato, tagliente come se fosse anch’esso strappato alla montagna. Il severo guscio dell’edificio racchiude e protegge gli spazi interAl fine di avere un accesso diretto all’edificio, l’intervento è caratterizzato da un doppio sistema di ingressi comunicanti, uno alla quota del piazzale e l’altro alla quota stradale (+3,00m rispetto alla zona di lavorazione ed esposizione del materiale lapideo). L’edificio unisce i due livelli creando un sistema di accessi e collegamenti tra le varie parti del progetto sia internamente che esternamente, garantendo un uso doppio ed indipendente degli ambienti. Per questo uno degli spazi caratterizzanti dell’edificio è la hall di ingresso/sala espositiva, sviluppata su un doppio volume che crea soluzione di continuità tra i due livelli; una grande apertura permette di dominare con lo sguardo l’intera area di lavorazione ed esposizione del materiale estratto. Dalla hall è possibile raggiungere tutte le altre funzioni presenti nell’edificio: la sala auditorium (cento posti seduti con locale tecnico per eventuali proiezioni e guardaroba), gli uffici, la sala riunioni ed infine lo spazio destinato al ricovero mezzi, archivio e spogliatoio.
Il progetto prevede la sistemazione degli spazi aperti contigui all’architettura, strutturandoli su due livelli. Il livello strada (+3,00m) si delinea come una grande terrazza, dove sono presenti la piazza pavimentata antistante l’ingresso principale e il nuovo sistema del verde con alberature lungo il bordo strada. Al livello del piazzale (+0,00m) sono invece presenti l’accesso al parcheggio coperto e scoperto, l’ingresso alla hall/sala espositiva, ed un sistema di percorsi che geometricamente collegano le varie parti dell’edificio con l’ambiente lavorativo dell’area in esame. Due di questi percorsi sono caratterizzati da un muro formato da blocchi di marmo disposti in modo tale da creare dei diaframmi e filtri, luminosi e visivi.
ni, riscaldati dalla successione delle chiare travi di legno del solaio di copertura che scandiscono lo spazio dei vari ambienti.

Edificio_direzionale_marmo04

Altre riflessioni progettuali riguardano i temi della percezione e dell’osservazione, in relazione alle condizioni climatiche del luogo (non soleggiato). Grandi aperture permettono da un lato di incorniciare il paesaggio (in un attento studio di visuali da privilegiare ed escludere), dall’altro garantiscono ambienti luminosi.
Le tecniche e le materie utilizzate per le realizzazione dell’edificio integrano la tradizione costruttiva con le nuove tecnologie. L’edificio è completamente rivestito in marmo. Il rivestimento delle murature mantiene la caratteristica tettonica grazie all’utilizzo del materiale in forma di blocchi e non lastre. La copertura a falda viceversa è finita in lastre di marmo su tetto galleggiante. Il marmo, materiale principe del progetto, è presente in molte sue forme, dal blocco alla lastra, ed in molte applicazioni: pavimentazioni, rivestimento, diaframma visivo, arredo… Altro materiale dominante (soprattutto negli interni) è il legno.
Viene garantita un’ottima efficienza energetica tramite lo studio delle aperture dell’edificio in relazione alla forma, l’orientamento, la disposizione degli ambienti, la scelta accurata dei materiali, delle tecniche costruttive combinata con l’ottimizzazione
impiantistica.

Edificio_direzionale_marmo05

L’immagine della nuova sede sociale della cooperativa apuana è riconducibile al tema della solidità scultorea, alla trasparenza delle grandi aperture che trasportano il paesaggio dall’esterno all’interno e infine alla calda accoglienza dei familiari ambienti interni.

Edificio_direzionale_marmo06