Tanger - Tetuan copertina

la ceramica regione di tanger-tetuan

prodotto

elementi di arredo
“la ceramica regione di Tanger-Tetuan – progetto Mèditerranèen – sviluppo dei saperi artigianali tradizionali e integrazione dei sistemi produttivi in Italia e Marocco”

progettista: Donata Mariasole Betti
committente: Regione Toscana, ente attuatore Sviluppo Toscana, Università degli Studi di Firenze_Facoltà di Architettura_Corso di Laurea Magistrale in Design
luogo: Regione di Tanger-Tetuan, Marocco
anno: 2011-12
tipologia: prodotto

Con il progetto “Sviluppo dei saperi artigianali tradizionali e integrazione dei sistemi produttivi in Italia e Marocco” la Regione Toscana (interessata da tempo allo sviluppo di progetti rivolti ai Paesi del Sud del Mediterraneo) ha agito attraverso il coordinamento del suo ente attuatore, Sviluppo Toscana, nel Nord del Marocco, regione di Tanger-Tétuan lavorando con donne artigiane che operano sulla ceramica nella realtà rurale di Ifrane Ali ed urbana di M’diq.
Sotto un profilo strettamente scientifico l’attività è stata condotta dall’Università di Firenze – Facoltà di Architettura – Corso di Laurea Magistrale in Design con la collaborazione locale dell’Institut National des Beaux Arts di Tétouan.
I risultati concreti del progetto sono un frutto di un mix di tecniche tradizionali e innovazioni calibrate, di colori e forme arricchite di culture materiali ed immateriali.
Una nuova filosofia di progetto che nasce quindi da un inevitabile confronto di alterità; un percorso che induce ad un’importante riflessione sulla propria identità che sicuramente, almeno in parte, risulta essere trasformata.
Il progetto mira concretamente a migliorare le condizioni di vita delle artigiane marocchine orientandosi sull’apertura di nuove strade di mercato non più basate su confini geografici locali ma piuttosto nazionali ed internazionali. Obiettivo realizzabile lavorando sull’idea di un modello di scambio e collaborazione fruttuosa tra regioni e paesi che gravitano sul Mediterraneo, ad oggi considerato un confine strategico per lo sviluppo di una realtà plurale.
In dettaglio il progetto è stato articolato in due sub-progetti, che prevedono interventi:
– che mirano a recuperare e valorizzare i saperi artigianali e tradizionali, adeguandone le caratteristiche a quelle richieste dai mercati internazionali;
– di promozione della cooperazione economica che mirano a favorire la comunicazione diretta tra sistemi produttivi delle due sponde (Italia-Marocco) e ad individuare le possibilità di integrazione e collaborazione nell’ambito delle catene globali del valore euromediterranee.
L’obiettivo del collegamento tra imprese marocchine e gli altri mercati consiste nell’avere benefici reciproci e concreti che rispondono all’esigenza di rivitalizzare, anche nel contesto italiano, il settore artigianale, dove molte tecniche considerate ad oggi desuete possono essere recuperate o reinterpretate grazie al contatto con la realtà marocchina.

CHANGEFORCHANGE_l’altro, l’altrove, la condivisione
Collezione di prodotti artigianali frutto della casualità delle forme presenti in natura;
oggetti che vogliono essere contenitori di una ritualità che prende corpo dal gesto della semina, materializzandosi in elementi dal significato fortemente evocativo; dalla terra questi oggetti si plasmano rappresentando nel contempo l’impronta di un luogo di confine.
L’intento del progetto è quello di mantenere  la caratteristica di casualità su tutti gli elementi prodotti in modo che tutti i pezzi della serie raccontino la loro storia.
In questo contesto si rende difficile proporre un dimensionamento definitivo dei prodotti.
E’ possibile comunque indicare alcune quote che possano rendere il pezzo realizzabile e funzionale al momento dell’utilizzo.
A contribuire nella fase di elaborazione della forma sono state tre categorie di concetti:
– stimolazione visiva diretta (rendere visibile l’ispirazione);
– processo sensoriale (inizia con un’idea basata sull’emozione);
– reazione dello spazio fisico.

Tanger - Tetuan 1

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Tanger - Tetuan 3

Tanger - Tetuan 4